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dell'Amore del Danno

 

Liberamente ispirato alla detenzione di Anna Maria Franzoni che i quotidiani ci dicono essere molto tranquilla. L'autrice e regista, ha costruito un'ipotesi di sopravvivenza impegnata sulla volontà di non ricordare gli eventi che la portarono alla condanna per figlicidio,  benché quel giorno, torna e ritorna attraverso tanti piccoli frammenti di memoria della sua esistenza ormai isolata e silenziosa. Un'esistenza che, a differenza di quanto i quotidiani ci hanno riferito, ondeggia tra sapere e non sapere, tra verità e nascondimento della verità, in una sospensione che solo alla fine del testo chiarirà la posizione che dopo la tanta documentazione, l'autrice ha assunto nei confronti di Anna maria madre e moglie.

 

Teatro Palladium 2010

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