logo Alfabeti Comuni

Incontri segreti

Note di regia

Nella scrittura della Duras, c'è una musica che ci cattura, quella probabilmente, che lei stessa ha dichiarato di sentire nella fase compositiva delle sue opere.
I suoi personaggi passivi, impotenti, prigionieri dello spazio e del tempo che li ospita, vivono situazioni in cui mancano il senso reale dell'accadimento e la ragione, per cui essi sono prigionieri della loro ricca e segreta vita interiore.
Così in una raffinatissima alchimia stilistica e narrativa siamo chiamati ad interrogarci sul sentire profondo di parole come solitudine, amore, passione, dolore, morte.
E poichè le risposte sui sentimenti che più segnano il nostro cammino, quando prendiamo distanza da romanticismo e cinismo, non possiamo darle, abbiamo tentato tutti insieme di esplorarli accostandoci, per quanto ci è stato possibile, alla natura stessa del segreto della scrittura dourassiana: erotica in senso mitico e misterico soprattutto per quanto concerne "La malattia della morte" e "L'uomo seduto nel corridoio".

Torna agli spettacoli