Quando si dice "Cara"

...Sul bordo sinistro del libro che stavo sfogliando, mi colpirono immediatamente, in alcune lettere, dei piccoli disegni calligrafici di particolari di abiti che Anna confezionava per Lou e mi sentii come una "donna con il suo amante". In quelle lettere, Anna spiegava come intendeva affrontare o completare la creazione. Mi chiesi, maneggiando il voluminoso libro, se il desiderare da parte di una che l'altra indossasse i suoi abiti (avevano gusti tanto diversi!) avesse a che fare con la pausa della vita, oppure se quel "tramare" di cucito o uncinetto fosse modo divertente e discreto di costruire un legame femminile anche attraverso una forma "esteriore" del vivere in una relazione che, pur nella distanza, concedeva ingressi dentro l'abitare non solo del pensiero. Una relazione in cui, scoprii in seguito, non si poneva neppure lontanamente una qualsivoglia forma di competizione professionale, affettiva, intellettuale, poichè esse sapevano sempre quale fosse la misura del concedersi, interrogarsi, sostenersi e sorprendersi creativamente...