"Non c'è niente di più universale
dell'individuale, giacché quanto è di ogni
uomo è di tutti gli uomini.
Ogni singolo uomo vale più dell'umanità
intera, e non serve sacrificare ognuno a tutti,
se non in quanto tutti si sacrificano per
ognuno. Quello che chiamate egoismo è il
principio di gravità psichica, il postulato
necessario. "Ama il prossimo tuo come te
stesso!", ci fu detto, presupponendo che
ognuno ami se stesso; e non ci fu detto:
"Amati!". E, nondimeno non sappiamo
amarci."
Miguel De Unamuno
[...] Devo dare un taglio netto a tutto e concentrare le mie energie solo nel mio lavoro. Al mio orizzonte non brillano più nè famiglia, nè sostegni, nè amore. Nè vi saranno più. Tutto ciò che ho fatto è stato uno scandalo per tutti. Mia madre non me lo perdona, non mi perdonerà mai. Scelte che hanno pesato su di me due volte e una, poteva essermi risparmiata. Ho un unico dovere, lavorare senza sosta e vivere un appagamento che non ho mai vissuto, che lasci traccia di ciò che sono nel fondo di me stessa, quella di me respinta cento volte, quella della verità che va oltre la morte, quella di me libera, contro ogni legge, capace di amore senza condizioni, di odio senza condizioni, capace di non nascondersi, di sputare i tradimenti e gli inganni, di far muro alle meschinità e alle piccolezze, capace di scegliere contro ogni regola, capace di dire: "Io posso fare a meno di te". Con il mio lavoro, le mie mani, le mie due mani. Tutto è qui, in questa stanza. [...]