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Bachmann: Non vorrei neanche scrivere qualcosa sulla guerra, nè in questo libro, nè nei libri che verranno.
E' troppo semplice, secondo me è troppo semplice. Ognuno può scrivere qualcosa sulla guerra, e la guerra
è sempre spaventosa. Ma scrivere qualcosa sulla pace, su ciò che noi chiamiamo pace, perchè questa è la guerra...
La guerra, la guerra vera, è solo l'esplosione di questa guerra che è la pace. [...]
Zilligen: Qui, in questo romanzo, l'uomo viene caratterizzato come una calamità naturale per le donne, inevitabile,
e si parla dell'atteggiamento morboso dell'uomo nei confronti della donna. Tutti ciò ha sempre a che fare con questa scissione?
Bachmann: [...] Malina parla della patologia degli uomini, perchè gli uomini sono inguaribilmente malati.
Zilligen: Aha? E di che cosa sono inguaribilmente ammalati gli uomini?
Bachmann: Lo sono.
Zilligen: Lo sono?
Bachmann: Lei non lo sa?
Zilligen: Se me lo dice lei!
Bachmann: Tutti! Non si muore realmente di malattia. Si muore di ciò che ci viene fatto.