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Un vestito azzurro

Tra le finaliste del Premio di scrittura teatrale femminile Inner Wheel 2003, pubblicato a cura del premio

Commedia in due atti unici


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Al diavolo! Stavo così bene (con fatica) dissimulare! Devo solo dissimulare (crolla sul letto) Dio come mi sento male! (si riprende) Perchè mi ricordano dove sono!? Voglio dimenticarmi oggi e domani e poi ancora domani e ieri e... queste lacrime che vogliono uscire, che vogliono... privarmi... di questo (si comprime lo stomaco) non ne hanno il diritto, non ce l'hanno. Non ora, non è il momento (tira un lungo respiro). Oh, Dio! Ecco cosa sono: un punto perso nel vuoto, esistente e inconsistente... devo mangiare qualcosa...Devo uscire... camminare... stare in mezzo alla gente... (guarda in direzione della finestra) le previsioni erano giuste. Devo andare là fuori. Sì, devo arrivare fino al mare con l'abito azzurro, sì proprio l'abito comprato per Andrea. A lui piace quando mi vesto "vaporosa" dice lui... Sola. Io l'acqua che si abbandona lenta alla deriva...